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Il dramma di una famiglia improvvisamente coinvolta in una terribile situazione di droga. Gianni, ventenne, attore di prosa e figlio d'arte, esasperato e insoddisfatto dal programma di vita preparatogli dai genitori, si ritrova vittima del "buco" senza averne la convinzione di averlo cercato. Il commissario Lombardi, amico di famiglia, apre il secondo atto tra l'impotenza generatagli proprio dalla sua stessa professione, motivata da importanti e sconcertanti rivelazioni, e la volontà di combattere la droga e di "andare questa volta fino in fondo". La ricerca delle cause e delle responsabilità diventa il filo conduttore dell'opera e assume toni e atteggiamenti lirici e profondamente sofferti.
In una zona di Palermo un sacerdote lotta per il ripristino dei valori morali mettendosi in contrapposizione con la mafia: è la storia di Padre Giuseppe Puglisi, il parroco del quartiere Brancaccio ucciso il 15 settembre 1993. Mentre si snoda la triste vicenda di un giovane entrato nel giro dello spaccio di droga, viene abilmente tracciato uno spaccato del quartiere alle prese con la piccola delinquenza e gli interessi della mafia che trova, in questo habitat, manovalanza da assoldare a basso costo e futuri "uomini d'onore". L'importanza delle istituzioni, della funzione educatrice della scuola e delle infrastrutture culturali rappresenta il punto nodale del costante impegno umano, sociale e religioso del parroco siciliano.
(da sinistra) Andrea ALARIO, Carmine PAGANO, Alessio CENNAMO, Roberto NIGRO, Roberto PIEDIMONTE
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IL CAST
CARMINE PAGANO
ROBERTO NIGRO
ANGELO FRUNGILLO
FABIO COZZUTO
ALESSIO CENNAMO
ANDREA ALARIO
ESTER TORTORA
MARIA GANGALE
GABRIELE MUSCO
SIMONA PAOLA LUCIANO
ALBUM
Antonio Legna
Maria Gangale e Roberto Piedimonte
Carmine Pagano e Roberto Nigro
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